Casa AC

interior design a bologna

Restyling appartamento: intervento leggero su spazio esistente

Questo intervento nasce da una condizione frequente: immobile già ristrutturato, ma privo di identità e qualità percepita. I clienti si trovavano in uno spazio formalmente corretto ma non risolto, con scelte incoerenti tra materiali, illuminazione e arredi.

Il progetto interviene senza modifiche strutturali, lavorando in modo mirato su elementi chiave per ricostruire equilibrio e leggibilità.

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Ridefinizione della zona giorno

L’intervento si concentra sulla zona giorno, trattata come ambiente unitario. Il soggiorno viene organizzato attraverso una parete attrezzata su misura che integra contenimento, libreria e area TV. Questo elemento ordina lo spazio e introduce una gerarchia visiva assente nella configurazione precedente.

La composizione lavora per sottrazione: volumi pieni e vuoti costruiscono ritmo, evitando accumulo e disordine percettivo.

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Continuità materica e controllo cromatico

Il progetto introduce una palette neutra e coerente, basata su toni caldi e materiali naturali. Il legno del pavimento diventa elemento di continuità, mentre superfici chiare e opache riducono il rumore visivo.

Ogni inserimento cromatico è controllato. L’obiettivo non è decorare, ma stabilizzare lo spazio attraverso una gamma limitata e leggibile.

Illuminazione come struttura

L’illuminazione viene completamente ripensata. Controsoffitti e tagli di luce definiscono le diverse aree funzionali senza introdurre elementi invasivi.

La luce non è accessoria ma strutturale: evidenzia volumi, corregge proporzioni e costruisce profondità. L’effetto finale elimina zone d’ombra incoerenti e restituisce uniformità.

Zona pranzo e cucina: integrazione e chiarezza

La zona pranzo viene posizionata in relazione diretta con la cucina, mantenendo continuità visiva. Il tavolo rotondo riduce rigidità distributive e migliora la fruizione dello spazio.

La carta da parati introduce un livello controllato di identità, evitando superfici anonime ma senza compromettere l’equilibrio generale. L’inserimento del legno scuro nel blocco cucina crea contrasto e definisce un punto focale preciso.

Arredi e dettagli

Gli arredi vengono selezionati e ridotti a elementi essenziali, coerenti con il linguaggio complessivo. Ogni oggetto ha funzione e posizione definita. L’inserimento di piante e tessili contribuisce a completare lo spazio senza sovraccaricarlo.

Sintesi progettuale

Il progetto dimostra che un restyling leggero può correggere in modo radicale uno spazio non risolto. Senza interventi strutturali, il controllo di luce, materiali e arredi consente di ottenere un ambiente coerente, leggibile e funzionale.

L’architettura qui non aggiunge, ma elimina incongruenze. Il risultato è uno spazio stabile, privo di forzature e finalmente utilizzabile con continuità.

Casa MV

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Progetto di interior design tra luce, materia e continuità spaziale

Situata nel contesto naturale dei Colli Bolognesi, Casa MV nasce come intervento di riqualificazione e ridefinizione degli spazi interni, con l’obiettivo di creare un ambiente contemporaneo, funzionale e profondamente connesso alla luce naturale.

Concept progettuale: continuità e pulizia formale

Il progetto si basa su un principio chiaro: eliminare il superfluo per valorizzare lo spazio. La distribuzione interna è stata semplificata per ottenere una lettura fluida tra zona living e cucina, evitando interruzioni visive e favorendo una percezione unitaria dell’ambiente.

Elemento chiave è la continuità materica tra pavimento in legno naturale e arredi su misura, che accompagna lo sguardo lungo tutta la profondità della casa.

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Zona living: equilibrio tra comfort e minimalismo

L’area living si sviluppa come spazio raccolto ma aperto, dove ogni elemento è calibrato. Il divano dalle tonalità calde dialoga con il legno del pavimento, mentre il tavolino in pietra introduce una nota materica più solida.

La parete attrezzata integra:

  • mobile basso sospeso
  • camino moderno con protezione in vetro
  • televisore a parete

Questa composizione consente di mantenere ordine visivo e leggerezza formale, senza rinunciare alla funzionalità.

Cucina su misura: integrazione e linearità

La cucina è progettata come un volume compatto e discreto. Le colonne a tutta altezza nascondono elettrodomestici e contenitori, riducendo l’impatto visivo.

Caratteristiche principali:

  • ante lisce senza maniglie
  • palette neutra chiara
  • top e schienale in finitura marmo
  • pensili in legno naturale per creare contrasto

Il risultato è un ambiente elegante, essenziale e perfettamente integrato con il resto della casa.

Luce naturale come materiale progettuale

Uno degli aspetti centrali del progetto è l’uso della luce. Le aperture esistenti sono state valorizzate per massimizzare l’ingresso della luce naturale, che diventa parte attiva nella definizione degli spazi.

La luce:

  • enfatizza le texture del legno
  • crea profondità sulle superfici neutre
  • varia la percezione degli ambienti durante la giornata

Dislivelli e dinamica dello spazio

Un leggero dislivello separa la cucina dalla zona living, introducendo una gerarchia spaziale senza ricorrere a partizioni rigide. Questo accorgimento permette di:

  • distinguere le funzioni
  • mantenere continità visiva
  • arricchire la percezione architettonica

Materiali e palette cromatica

La scelta dei materiali segue una logica coerente:

  • legno naturale per calore e continuità
  • superfici chiare per amplificare la luce
  • dettagli in pietra per profondità materica

La palette cromatica neutra contribuisce a creare un ambiente rilassante, senza elementi invasivi.

Conclusione

Casa MV rappresenta un intervento dove architettura e interior design lavorano insieme per costruire uno spazio essenziale ma ricco di qualità percettive. Un progetto che valorizza luce, materiali e proporzioni, inserendosi con coerenza nel paesaggio dei Colli Bolognesi.

Casa in Appennino Bolognese

Casa in Appennino Bolognese

Casa in Appennino Bolognese: recupero e riqualificazione di un immobile residenziale a Vidiciatico

Il progetto di recupero di questa casa in Appennino Bolognese, situata a Vidiciatico, nasce con l’obiettivo di trasformare un edificio esistente privo di identità in una residenza contemporanea, efficiente e pienamente integrata nel contesto naturale dell’Appennino Bolognese.

L’intervento ha riguardato una revisione completa dei volumi e dei prospetti, attraverso un processo di semplificazione formale e pulizia architettonica. Le superfici esterne sono state uniformate con intonaco chiaro, affiancato da elementi in pietra locale che richiamano la tradizione costruttiva della casa in Appennino Bolognese. Il nuovo portico ad archi definisce uno spazio di soglia protetto, migliorando la relazione tra interno ed esterno e valorizzando l’ingresso principale.

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Elemento centrale del progetto è la terrazza panoramica, pensata come estensione diretta della zona giorno. Questo spazio esterno amplifica la percezione dell’abitazione e consente una fruizione continua del paesaggio montano, caratteristica fondamentale per una casa in Appennino Bolognese. I parapetti in vetro e i dettagli in metallo scuro garantiscono leggerezza visiva e continuità con l’ambiente circostante.

All’interno, la distribuzione è stata completamente ripensata per eliminare la frammentazione originaria. La zona giorno si configura come uno spazio aperto, fluido e funzionale. La parete in pietra a vista diventa elemento architettonico dominante, integrando contenimento, illuminazione e tecnologia, in coerenza con il linguaggio materico dell’intervento.

La scala, con struttura metallica e gradini in legno, è concepita come elemento essenziale e strutturale, capace di definire lo spazio senza appesantirlo. L’illuminazione integrata contribuisce a valorizzare superfici e volumi, migliorando la qualità percettiva degli ambienti interni.

Un aspetto determinante del progetto riguarda la riqualificazione energetica della casa in Appennino Bolognese, ottenuta attraverso il miglioramento dell’involucro edilizio, l’adozione di serramenti ad alte prestazioni e l’ottimizzazione degli impianti. Questi interventi garantiscono comfort abitativo elevato e riduzione dei consumi energetici.

Il risultato è una casa in Appennino Bolognese capace di coniugare architettura contemporanea, efficienza e rispetto del contesto, trasformando un immobile esistente in uno spazio abitativo coerente, funzionale e durevole.

Villa AR

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Progetto della zona giorno per villetta a schiera in costruzione a Bagnolo (RE). Spazio organizzato su continuità visiva e materiali caldi. Pavimento in legno a doga larga, partitura metallica verticale a schermare la scala, camino integrato in totem di cartongesso.

Area pranzo e living separate da pareti vetrate scorrevoli per mantenere luce e profondità. Arredi sospesi e corpi illuminanti materici per controllare pesi visivi e riflessi. Volumetrie pulite, palette neutra, dettagli calibrati per ottenere un ambiente coerente e stabile.

Zona notte: La camera è stata pensata come ambiente luminoso e accogliente, con tonalità calde e materiali naturali che rendono lo spazio rilassante e quotidiano. Il soffitto in legno a vista e il pavimento dialogano con arredi dalle linee pulite. La parete decorata aggiunge profondità, mentre l’illuminazione morbida crea un’atmosfera domestica e intima. Un progetto semplice e concreto, costruito per essere vissuto ogni giorno.

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Casa SC

Intervento di ristrutturazione integrale di un bilocale a Bologna, impostato su un principio chiaro: ridurre la frammentazione, aumentare la leggibilità dello spazio, costruire un ambiente coerente in ogni sua parte.

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Il progetto lavora sulla continuità percettiva. Le superfici, i materiali e la luce non sono elementi decorativi ma strumenti per controllare la percezione dello spazio. L’obiettivo non è aggiungere, ma togliere discontinuità.

La zona notte è definita da una palette neutra e da un sistema di illuminazione integrata che costruisce atmosfera senza ricorrere a elementi invasivi. La testata retroilluminata e la grafica murale lavorano insieme per stabilizzare lo spazio, evitando contrasti inutili e mantenendo un’immagine uniforme.

La zona giorno concentra tutte le funzioni in un unico ambiente. La cucina si sviluppa ad L, con colonne attrezzate ed elettrodomestici completamente integrati. Le superfici sono pulite, prive di interruzioni visive, e contribuiscono a una lettura compatta e ordinata dello spazio. Il backsplash retroilluminato introduce una luce funzionale che diventa anche elemento compositivo.

Il tavolo rotondo e le sedute morbide interrompono la rigidità dell’impianto, senza compromettere la coerenza generale. Sono elementi di equilibrio, non di contrasto.

L’intervento si basa su tre leve: controllo della luce, continuità materica, riduzione del rumore visivo. Il risultato è uno spazio compatto ma non compresso, leggibile ma non banale, costruito per essere vissuto senza attriti.

Il bagno è costruito su una gamma controllata di tonalità di blu, utilizzate per definire profondità e continuità senza creare contrasti rigidi. Le superfici ceramiche, tra pareti e pavimento, lavorano su variazioni materiche dello stesso colore, mantenendo una lettura uniforme e compatta dello spazio. I miscelatori e gli accessori in ottone introducono un elemento caldo e riflettente, calibrato per emergere senza diventare dominante. Il rapporto tra blu e ottone stabilizza l’ambiente: il primo assorbe e struttura, il secondo puntualizza e restituisce luce. L’insieme evita effetti decorativi, mantenendo un equilibrio netto tra funzione e percezione.

Appartamenti GA

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Riqualificazione di una casa unifamiliare e suddivisione in più unità abitative

L’intervento nasce dall’esigenza di rigenerare un edificio unifamiliare esistente, adattandolo alle nuove necessità abitative e distributive. Il progetto ha previsto la trasformazione della struttura originaria in più appartamenti indipendenti, attraverso un’attenta operazione di riorganizzazione degli spazi interni e riqualificazione complessiva dell’involucro edilizio.

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L’obiettivo principale è stato quello di valorizzare il volume esistente, conferendogli un linguaggio architettonico contemporaneo e coerente con il contesto. Il disegno delle nuove facciate introduce un sistema di elementi verticali in legno che, oltre a svolgere una funzione di schermatura solare e di protezione della privacy, ridefiniscono il ritmo compositivo dell’edificio, rendendolo più dinamico e riconoscibile.

La palette materica è volutamente essenziale: l’intonaco chiaro dialoga con le doghe in legno e con gli infissi a taglio netto, creando un equilibrio tra purezza geometrica e calore materico. Il nuovo impianto distributivo interno garantisce funzionalità, comfort e indipendenza a ciascuna unità abitativa, con particolare attenzione all’illuminazione naturale e alla continuità tra spazi interni ed esterni.

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Dal punto di vista tecnico, l’intervento ha comportato un miglioramento delle prestazioni energetiche grazie all’isolamento termico dell’involucro, all’installazione di infissi ad alta efficienza e all’ottimizzazione degli impianti. Gli spazi esterni sono stati ripensati come aree verdi condivise, in grado di offrire qualità e benessere agli abitanti.

Questo progetto rappresenta un esempio di riqualificazione architettonica e funzionale in grado di coniugare memoria del costruito e linguaggio contemporaneo, promuovendo un modello abitativo più sostenibile e adattabile alle esigenze attuali.

Casa FA

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Questo intervento di qualche anno da di interior design nasce con l’obiettivo di creare un ambiente accogliente e contemporaneo, in cui materiali caldi e linee essenziali convivono in equilibrio. Il soggiorno si apre in un unico spazio fluido che integra area relax, zona TV e angolo pranzo, caratterizzato da una continuità visiva e materica sottolineata dal pavimento in legno naturale.

La parete attrezzata con camino integrato e mensole a giorno diventa il fulcro dello spazio, con un gioco di pieni e vuoti che alterna elementi funzionali e decorativi. L’illuminazione indiretta a soffitto, discreta ma scenografica, definisce i volumi e contribuisce a un’atmosfera intima e rilassata.

Il mobilio sospeso e le finestre ampie favoriscono una percezione di leggerezza e luminosità, mentre i dettagli raccontano un ambiente vissuto, personale e armonioso.

Un progetto che interpreta con equilibrio estetica e comfort, pensato per una quotidianità elegante ma informale.

Arredamento tabaccherie lusso: il progetto Boutique del Tabacco

arredamento tabaccheria lusso

L’arredamento delle tabaccherie non è solo una questione funzionale: oggi sempre più attività scelgono di distinguersi attraverso spazi esclusivi, raffinati e curati nei minimi dettagli. Il mio progetto della Boutique del Tabacco è un esempio concreto di come un locale commerciale possa trasformarsi in una vera esperienza di design grazie a un arredamento per tabaccherie di lusso, studiato su misura.

Un progetto su misura per un locale unico

Il concetto di su misura è stato alla base della progettazione. Ogni tabaccheria ha la sua identità e il suo pubblico, e per questo motivo non può esistere un arredamento standard che funzioni per tutti. Nella Boutique del Tabacco, dagli espositori fino ai banconi, ogni elemento è stato progettato e realizzato per adattarsi perfettamente allo spazio, valorizzando sia i prodotti sia l’esperienza del cliente.

Questo approccio sartoriale consente di creare un ambiente che non è mai uguale a un altro, ma risponde a esigenze specifiche e comunica uno stile preciso: l’eleganza del lusso.

Materiali nobili: legno e pietra come protagonisti

Per trasmettere raffinatezza e prestigio, sono stati scelti materiali nobili come il legno e la pietra.

  • Il legno dona calore e naturalezza, accoglie il cliente e crea un senso di familiarità che invita a entrare e rimanere.
  • La pietra introduce solidità e carattere, diventando un elemento distintivo che sottolinea l’unicità dello spazio.

Questa combinazione rafforza l’identità della tabaccheria e la posiziona come boutique esclusiva, lontana dall’immaginario comune legato ai negozi tradizionali.

L’illuminazione come elemento di design

In un progetto di arredamento tabaccherie lusso l’illuminazione gioca un ruolo fondamentale. Nella Boutique del Tabacco ho integrato soluzioni luminose che non solo valorizzano i materiali, ma accompagnano il cliente lungo il percorso d’acquisto. Luci dirette sugli espositori, strip LED discreti e punti luce d’accento creano un’atmosfera sofisticata e al tempo stesso funzionale.

Funzionalità ed esperienza del cliente

Un arredamento elegante non deve mai sacrificare la praticità. Gli spazi sono stati organizzati per garantire fluidità nei movimenti, massima visibilità dei prodotti e comfort sia per il cliente sia per chi lavora all’interno della tabaccheria. La progettazione su misura ha permesso di sfruttare al meglio anche gli spazi ridotti, trasformandoli in aree accoglienti e ben strutturate.

Boutique del Tabacco: un nuovo concetto di tabaccheria

La Boutique del Tabacco dimostra come una piccola tabaccheria possa diventare un luogo di prestigio, in grado di offrire un’esperienza memorabile ai clienti. Non si tratta solo di vendere prodotti, ma di comunicare valori: qualità, eleganza, identità.

Un arredamento di lusso per tabaccherie non è quindi un semplice investimento estetico, ma un modo per distinguersi sul mercato, fidelizzare i clienti e valorizzare al massimo il proprio brand.

Farmacia contemporanea: retail design, benessere e consulenza

La progettazione di una farmacia contemporanea richiede oggi un approccio molto più ampio rispetto alla semplice organizzazione dello spazio vendita. Il progetto deve mettere in relazione funzionalità, esposizione del prodotto, identità visiva, comfort e qualità dell’esperienza, costruendo un ambiente capace di comunicare competenza, attenzione alla persona e benessere.

Questo concept sviluppa l’idea di una farmacia moderna ed elegante, nella quale l’architettura prende progressivamente le distanze dall’immagine tradizionale del punto vendita sanitario per avvicinarsi ai linguaggi del retail evoluto, dell’hospitality e del wellness.

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Uno spazio dedicato alla persona

L’organizzazione degli ambienti parte dalla necessità di rendere immediatamente leggibili le diverse funzioni.

Il banco principale mantiene un ruolo centrale, ma non domina completamente lo spazio. Attorno ad esso si sviluppano aree dedicate alla dermocosmesi, agli integratori, alla prevenzione e al benessere, accompagnate da zone nelle quali il rapporto con il cliente può diventare più riservato e personale.

L’obiettivo è trasformare la farmacia in un luogo nel quale vendita, consulenza e relazione possano convivere senza sovrapporsi.

Il visitatore deve poter comprendere intuitivamente il funzionamento dello spazio, orientarsi tra le differenti categorie merceologiche e avvicinarsi ai prodotti senza percepire l’ambiente come eccessivamente tecnico o affollato.

Materiali naturali e tonalità morbide

Il concept utilizza una palette basata su legni chiari, superfici minerali, tonalità neutre e accenti verde salvia.

Il legno introduce una componente calda e domestica, mentre pietra e superfici chiare mantengono la sensazione di pulizia e precisione necessaria a un ambiente sanitario.

Il verde viene utilizzato come elemento di equilibrio visivo e come riferimento al mondo naturale, alla prevenzione e alla cura della persona.

Il risultato è un ambiente luminoso e ordinato nel quale i materiali contribuiscono a costruire una percezione di qualità senza ricorrere a soluzioni eccessivamente decorative.

Il banco farmacia come elemento architettonico

Il banco viene concepito come parte integrante dell’architettura.

Superfici minerali chiare, pannellature lignee e illuminazione LED integrata definiscono un elemento continuo, leggero e riconoscibile. Le linee orizzontali accompagnano il cliente lungo il percorso e contribuiscono a ridurre la percezione della dimensione del volume.

Particolare attenzione viene dedicata all’illuminazione inferiore e agli elementi retroilluminati, utilizzati per separare visivamente l’arredo dal pavimento e conferire maggiore profondità allo spazio.

Postazioni operative e sistemi informatici vengono integrati cercando di ridurne l’impatto visivo, mantenendo il banco ordinato anche durante l’attività quotidiana.

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Esposizione e visual merchandising

In farmacia l’esposizione deve rispondere contemporaneamente a esigenze commerciali e informative.

Le pareti attrezzate vengono quindi organizzate attraverso moduli verticali, ripiani retroilluminati e sistemi espositivi integrati, capaci di creare una gerarchia chiara tra categorie di prodotto.

Dermocosmesi, integratori, cura della persona e benessere vengono trattati come vere e proprie aree tematiche, riconoscibili attraverso segnaletica, materiali e composizione degli espositori.

L’illuminazione integrata valorizza il packaging senza produrre un effetto eccessivamente commerciale e permette di mantenere una percezione ordinata anche in presenza di un numero elevato di referenze.

La dermocosmesi come area specializzata

Una parte importante del concept è dedicata alla dermocosmesi.

Questa zona assume un linguaggio più vicino a quello di una boutique specializzata, con espositori aperti, superfici calde, elementi vegetali e una maggiore attenzione alla presentazione del singolo prodotto.

La farmacia può così differenziare chiaramente le aree più tecniche dalle zone dedicate alla bellezza e al benessere, senza interrompere la continuità complessiva del progetto.

Il prodotto viene presentato in maniera più selettiva, evitando l’effetto di sovraccarico tipico di molti punti vendita tradizionali.

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Spazi per consulenza e relazione

La farmacia contemporanea non è soltanto un luogo nel quale acquistare prodotti.

Servizi, prevenzione e consulenza stanno assumendo un ruolo sempre più significativo e richiedono spazi adeguati.

Nel concept viene quindi introdotta una zona consulenza più raccolta, separata visivamente dal flusso principale ma ancora integrata nel punto vendita. Sedute confortevoli, illuminazione morbida e una maggiore presenza di elementi naturali costruiscono un ambiente meno commerciale e più vicino a uno spazio dedicato all’ascolto.

Questa area può essere utilizzata per consulenze dermocosmetiche, nutrizionali, servizi personalizzati o attività informative.

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Illuminazione integrata nel retail design

La luce rappresenta uno degli strumenti principali nella costruzione dell’identità dello spazio.

L’illuminazione generale viene mantenuta uniforme e controllata, mentre LED lineari integrati negli arredi definiscono pareti espositive, banconi e nicchie.

La temperatura della luce viene studiata per evitare l’effetto eccessivamente freddo tipico degli ambienti sanitari tradizionali.

Ne deriva una luce più calda e accogliente, capace allo stesso tempo di garantire una corretta lettura del prodotto e un’elevata qualità visiva.

Natura e benessere come elementi del progetto

La presenza della vegetazione viene utilizzata in modo controllato per rafforzare l’identità dell’ambiente.

Piante e piccoli elementi verdi interrompono la sequenza degli espositori, introducono una scala più domestica e contribuiscono a rendere meno rigido il rapporto tra arredo e prodotto.

Non si tratta di una semplice componente decorativa, ma di un elemento coerente con il posizionamento complessivo dello spazio: salute, prevenzione, benessere e attenzione alla persona.

Una nuova identità per la farmacia

Il progetto interpreta la farmacia come uno spazio ibrido tra ambiente sanitario, retail specializzato e luogo dedicato alla cura della persona.

La componente commerciale rimane presente, ma viene inserita all’interno di una struttura architettonica più articolata, nella quale materiali, luce, esposizione e comunicazione costruiscono un’esperienza coerente.

Il risultato è una farmacia capace di apparire professionale senza essere impersonale, elegante senza diventare esclusiva e tecnologica senza perdere il rapporto umano.

Un modello di retail nel quale il progetto dello spazio contribuisce direttamente alla qualità del servizio e alla percezione complessiva del luogo.

VOLVO Concept Store Milano

Piazza San Babila, Milano — 2016
Committente: Volvo Car Italia S.p.A.
Incarico affidato all’Arch. Gaspare Inglese
Ruolo: collaborazione alla progettazione

Nel 2016 ho collaborato, nell’ambito dell’incarico affidato all’Arch. Gaspare Inglese, allo sviluppo del concept per un nuovo spazio Volvo nel centro di Milano, all’interno di un ambiente commerciale articolato su più livelli in Piazza San Babila.

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Il progetto nasceva con l’obiettivo di superare il modello tradizionale dello showroom automobilistico. L’idea era costruire un luogo dedicato non soltanto alla presentazione delle vetture, ma più in generale alla comunicazione dell’identità Volvo: uno spazio capace di raccontarne la storia, i valori e la visione futura attraverso architettura, tecnologia e contenuti multimediali.

Il concept organizzava lo store come un percorso continuo, fluido e immersivo, caratterizzato da superfici curve, pareti multimediali e da una forte integrazione tra spazio fisico e strumenti digitali. Realtà virtuale, sistemi interattivi, proiezioni e tavoli touch consentivano al visitatore di esplorare il prodotto e il mondo Volvo attraverso modalità che, per il 2016, anticipavano molte delle esperienze oggi comuni negli spazi retail evoluti.

La componente tecnologica non veniva concepita come semplice elemento scenografico, ma come parte integrante dell’architettura. Il visitatore poteva approfondire caratteristiche tecniche delle vetture, configurazioni e sistemi costruttivi, oppure immergersi in contenuti legati alla storia e all’evoluzione del marchio.

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Particolare attenzione era dedicata alla flessibilità dello spazio. Il sistema espositivo era pensato per modificare rapidamente assetto e contenuti, permettendo allo store di ospitare presentazioni, eventi, incontri con la stampa, meeting e iniziative legate non soltanto all’automobile, ma ai temi della mobilità, della tecnologia e dell’innovazione.

Dal punto di vista architettonico, il progetto ricercava un ambiente essenziale e riconoscibile: pavimentazioni in legno chiaro, grandi superfici bianche continue e un soffitto ligneo scuro accompagnavano il percorso creando un contrasto materico coerente con un immaginario nordico contemporaneo. Le grandi superfici digitali diventavano parte della costruzione dello spazio e ne modificavano continuamente la percezione.

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Il concept rappresentava quindi l’ipotesi di un nuovo modello di relazione tra brand, prodotto e visitatore, nel quale l’auto non era necessariamente il solo elemento centrale dell’esperienza. Architettura e contenuti digitali costruivano un ambiente capace di trasformarsi e di raccontare, attraverso scenari differenti, il passato e soprattutto il futuro della mobilità Volvo.