Volvo Studio Milano 2024
Collaborazione al progetto di ampliamento
Nel 2024 ho nuovamente collaborato con l’Arch. Gaspare Inglese allo sviluppo progettuale dell’ampliamento del Volvo Studio Milano, proseguendo un’esperienza iniziata con la realizzazione originaria dello spazio nel 2017.
Anche in questo intervento la mia attività si è svolta come collaboratore professionale nell’ambito dell’incarico dell’Arch. Inglese e non attraverso un incarico diretto da parte di Volvo Car Italia.
L’ampliamento ha rappresentato una nuova fase nell’evoluzione del Volvo Studio: non una semplice estensione della superficie disponibile, ma l’occasione per integrare nuovi ambienti e nuove funzioni mantenendo continuità con il linguaggio architettonico, i materiali e l’identità già presenti nello spazio originario.

L’evoluzione del Volvo Studio Milano
Il Volvo Studio Milano nasce come luogo capace di andare oltre il tradizionale concetto di showroom automobilistico.
Architettura, design, tecnologia, hospitality ed esperienza del visitatore convivono all’interno di uno spazio nel quale l’automobile è parte di un sistema più ampio di relazioni, eventi e comunicazione del brand.
A distanza di alcuni anni dalla sua apertura, l’ampliamento del 2024 ha richiesto di lavorare su questo stesso principio, estendendo le funzioni dello Studio senza perdere la coerenza del progetto originario.
La sfida principale è stata quindi quella di integrare il nuovo con l’esistente, facendo percepire gli ambienti come parti di un unico progetto.

Continuità architettonica e nuovi spazi
L’intervento ha interessato nuovi ambienti destinati all’esposizione, alla relazione con il pubblico e alle attività di supporto dello Studio.
Il progetto mantiene alcuni degli elementi che caratterizzano fortemente l’identità dello spazio:
- superfici chiare;
- controsoffitti scuri;
- sistemi di illuminazione lineare;
- rivestimenti in legno a listelli verticali;
- elementi vetrati;
- arredi essenziali;
- integrazione di monitor e contenuti digitali;
- spazi espositivi flessibili dedicati alle vetture e ai materiali.
Il legno continua ad avere un ruolo centrale, contribuendo a costruire un ambiente caldo e accogliente in contrasto con il carattere più tecnico delle superfici metalliche, del vetro e degli elementi tecnologici.
Uno showroom che non è soltanto showroom
Una delle caratteristiche più interessanti del Volvo Studio è il modo in cui diverse funzioni convivono all’interno dello stesso ambiente.
L’automobile viene esposta insieme a materiali, finiture, contenuti digitali e spazi dedicati all’incontro.
Nell’ampliamento questa impostazione viene ulteriormente sviluppata attraverso ambienti capaci di accogliere differenti modalità di utilizzo.
Le vetture diventano parte del percorso architettonico, mentre elementi espositivi, pareti attrezzate, spazi di relazione e aree più riservate costruiscono livelli differenti di esperienza.

Materiali e configurazione dello spazio
Il progetto lavora molto sul rapporto tra materiali e percezione.
I rivestimenti lignei contribuiscono a definire le superfici verticali e alcuni elementi cilindrici, mentre il soffitto scuro rende meno percepibile la componente tecnica e valorizza i sistemi di illuminazione.
Il pavimento chiaro mantiene invece continuità visiva e consente alle vetture e agli elementi espositivi di emergere con maggiore forza.
In alcune aree la configurazione dello spazio assume un carattere più dinamico, con percorsi che richiamano simbolicamente il tema della mobilità e accompagnano il visitatore attraverso gli ambienti.
Spazi di incontro e approfondimento
L’ampliamento comprende anche ambienti più raccolti destinati agli incontri e alle attività di approfondimento.
Pareti vetrate e sistemi di separazione consentono di creare spazi più riservati senza interrompere completamente la continuità visiva dello Studio.
Anche questi ambienti mantengono il linguaggio generale del progetto attraverso l’utilizzo del legno, delle superfici neutre e dell’integrazione degli strumenti digitali.
Questo permette di ottenere un ambiente capace di alternare esposizione, relazione, lavoro e comunicazione senza perdere unità architettonica.
Il mio ruolo come collaboratore
Nell’ambito dell’incarico seguito dall’Arch. Gaspare Inglese ho collaborato allo sviluppo architettonico e tecnico dell’intervento di ampliamento.
L’attività ha riguardato, in funzione delle diverse fasi progettuali:
- sviluppo delle soluzioni architettoniche;
- approfondimento degli ambienti interni;
- studio e definizione di dettagli costruttivi;
- coordinamento tra elementi esistenti e nuove parti;
- integrazione di materiali, illuminazione ed elementi tecnologici;
- sviluppo delle soluzioni espositive;
- verifica della coerenza tra concept e realizzazione;
- supporto allo sviluppo tecnico del progetto.
Il mio contributo si è quindi inserito all’interno del processo progettuale coordinato dall’Arch. Inglese, in continuità con la precedente esperienza maturata sul Volvo Studio Milano.
Dal progetto originale all’ampliamento
Aver lavorato sia sul progetto originario sia sulla successiva evoluzione dello spazio ha rappresentato un’esperienza particolarmente interessante.
Un ampliamento richiede infatti un approccio diverso rispetto a un intervento realizzato completamente ex novo.
È necessario comprendere quali elementi del progetto originale costituiscano l’identità dello spazio e quali possano invece evolvere per rispondere a nuove esigenze.
Il nuovo intervento deve essere riconoscibile come contemporaneo, ma deve allo stesso tempo apparire come parte naturale dell’architettura esistente.
Questo equilibrio tra continuità e trasformazione è stato uno degli aspetti centrali del progetto.
Progettazione, dettaglio e coordinamento
L’ampliamento del Volvo Studio Milano conferma un principio che considero fondamentale nei progetti complessi: la qualità finale non dipende soltanto dall’idea iniziale, ma dalla capacità di accompagnarla attraverso tutte le successive fasi di approfondimento.
Materiali, dettagli, illuminazione, elementi tecnologici, arredi e sistemi espositivi devono essere coordinati all’interno dello stesso disegno.
È un approccio che ho maturato anche attraverso le precedenti esperienze legate al Volvo Retail Experience e al progetto originario del Volvo Studio Milano, e che oggi ritrovo nel modo in cui affronto la progettazione integrata.

