Cos’è la CILA?

%architetto bologna%

La Comunicazione di Inizio Lavori (C.I.L.) è una pratica amministrativa che bisogna redigere prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione del proprio appartamento, ufficio, negozio, ecc. e rappresenta uno degli strumenti urbanistici più rilevanti.

Con la legge per la semplificazione edilizia introdotta dalla L.R. n° 12 del 2017 la  CIL è diventata CILA, Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, ed è diventa indispensabile l’asseverazione di un tecnico abilitato (Architetto, Geometra, Ingegnere) che certifica che la corrispondenza del progetto alle norme  urbanistico-edilizie ed igienico-sanitarie.


Per quali interventi va presentata?

La CILA va presentata quando vuoi eseguire lavori di manutenzione straordinaria che prevedono modifiche interne all’unità immobiliare.
Sono esclusi gli interventi che modificano elementi strutturali, aumento di superficie  o modifica dei prospetti (soggette a SCIA).

Ecco alcuni esempi di lavori di manutenzione straordinaria:

  • la realizzazione di nuove pareti interne;
  • le aperture e chiusure di porte posizionate su muri non portanti;
  • la realizzazione di pergolati e gazebi;
  • il rifacimento del manto di copertura.

Documenti da presente?

Insieme al modulo della CILA si devono allegare anche i seguenti documenti:

  • relazione tecnica firmata del tecnico responsabile
  • disegni tecnici comparativi dello stato di fatto o di progetto
  • DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)- in regola – dell’impresa edile che esegue i lavori
  •  CI soggetti coinvolti
  • Relazione fotografica dello stato di fatto

Quando va presentata?

La CILA deve essere protocollata prima dell’inizio dei lavori. I lavori potranno iniziare subito dopo che la CILA viene consegnata e protocollata dall’Ufficio Tecnico.

E finiti i lavori?

L’esecuzione delle opere comporta l’obbligo della nomina del direttore dei lavori che conclusi i lavori si occuperà della comunicazione della fine dei lavori e della trasmissione degli atti di aggiornamento catastale e delle certificazioni degli impianti tecnologici, qualora l’intervento abbia interessato gli stessi.

Faccio anche presente che i lavori previsti nella comunicazione devono concludersi entro 3 anni dalla data della presentazione della CILA.


Io mi occupo di pratiche edilizie (SCIA, CILA, SCCEA) quindi se hai bisogno di un tecnico, CONTATTAMI!

Mandami una mail a dariofabrisarchitetto@gmail.com

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FRAZIONAMENTO… COS’È E PERCHÉ CONVIENE

ll frazionamento è uno strumento urbanistico in grado di modificare l’aspetto originario di un immobile dividendolo in due o più unità distinte (l’accorpamento per unirle).

Per procedere al frazionamento di un immobile è necessario:

  • presentare la richiesta di un’autorizzazione al Comune
  • presentare la variazione al Catasto
  • registrare le nuove proprietà con atto notarile

PRIMA

La procedura dipendeva dalle normative locali, a Bologna fino a poco tempo fa frazionare era una “ristrutturazione edilizia” e quindi era necessario versare gli oneri di concessione. Per esempio per frazionare un appartamento di 100 m² era necessario versare al Comune circa 3.000 €.

OGGI

Oggi, con lo ”Sblocca Italia”, il dl n. 133 del 12 settembre 2014, il frazionamento ricade negli interventi di Manutenzione Straordinaria e quindi basta presentare una Comunicazione di Inizio Lavori senza il versamento degli oneri.

VANTAGGI

  • due appartamenti più piccoli possono essere affittati/venduti ad un prezzo che risulterà superiore a quello che si può ottenere da un unico grande appartamento;
  • si può decidere di abitare in uno dei due appartamenti e mettere a reddito l’altro, rientrando, così,  delle spese di ristrutturazione.
  • Con la nuova normativa si ha grande vantaggio economico a fare questo tipo di operazione.

Sembra proprio un bel momento per fare questo tipo di operazione.

 

 

Costi di Ristrutturazione: Guida Indicativa al Prezzo al Metro Quadrato

%architetto bologna%

La maggior parte delle persone che hanno ristrutturato il proprio immobile si lamentano del notevole aumento dei costi di ristrutturazione tra quanto preventivato inizialmente dall’impresa e il conto finale.

Non stiamo parlando di una variazione contenuta nel 10%, che possiamo considerare fisiologica,  stiamo parlando di aumenti dal 30% in su.

Ristrutturare casa richiede una pianificazione accurata, e uno dei primi aspetti da considerare è il costo al metro quadro. In questa guida, analizzeremo valori indicativi generali, utili per avere un’idea di massima senza entrare nei dettagli di materiali o interventi specifici.

1. Ristrutturazione leggera

La ristrutturazione leggera include interventi come:

Verniciatura e tinteggiatura delle pareti

Sostituzione di pavimenti economici

Piccole modifiche impiantistiche

Costo indicativo: 300–600 €/mq

Questa fascia è ideale per appartamenti di piccole dimensioni o interventi di rinfresco senza modifiche strutturali.

2. Ristrutturazione completa

Comprende lavori più importanti:

Rifacimento di impianti elettrici e idraulici

Sostituzione di pavimenti e rivestimenti di media qualità

Bagni e cucine mediamente accessoriati

Costo indicativo: 1000–1200 €/mq

È la scelta più comune per chi vuole rinnovare completamente un appartamento, mantenendo un buon equilibrio tra qualità e budget.

3. Ristrutturazione di lusso

Include interventi complessi e finiture di alta qualità:

Materiali di pregio per pavimenti e rivestimenti

Impianti tecnologici avanzati

Progettazione su misura di arredi e spazi

Costo indicativo: 1500–2000 €/mq

Questa fascia è destinata a chi punta a standard elevati, con attenzione particolare a estetica, funzionalità e comfort.

4. Come usare questi valori

I costi indicativi al metro quadro aiutano a:

Stimare un budget iniziale

Confrontare preventivi di diverse imprese edili

Valutare la fattibilità di interventi secondo le proprie esigenze

Nota: Questi valori sono medi e generali. Il prezzo finale può variare in base a zona, stato dell’immobile e scelte dei materiali.

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Relazione di rispondenza edilizia e catastale

%architetto bologna%

 

Devi andare a rogito e il notaio ti chiede una Relazione di rispondenza edilizia e catastale?

Da Settembre 2017 i notai stanno chiedendo la “Relazione di rispondenza edilizia e conformità catastale” anche detta Relazione Tecnica Integrata, questo documento viene richiesto come presupposto per qualsiasi atto di compravendita di immobili.  Leggi tutto “Relazione di rispondenza edilizia e catastale”