Case mobili per attività turistiche

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Anno: 2016

Luogo: Puglia

Contesto e obiettivi

Il progetto risponde alla crescente domanda di case mobili turistiche, un format sempre più diffuso nei campeggi e nei villaggi turistici. Queste soluzioni consentono di avere:

  • spazi compatti ma confortevoli;

  • ambienti organizzati in zona giorno, zona notte e bagno;

  • la possibilità di spostare o ampliare i moduli in base alle esigenze stagionali.

Ogni unità container è pensata come una mobile home moderna, pronta ad accogliere viaggiatori in cerca di esperienze originali e a contatto con il territorio.


 

Caratteristiche progettuali

  • Modularità → i container possono essere assemblati per creare case mobili più grandi, ad esempio con due camere da letto e zona giorno più ampia.
  • Accesso indipendente → ogni modulo ha ingresso autonomo per garantire privacy agli ospiti.
  • Plaza esterna → uno spazio comune all’aperto che funge da ingresso e area di socialità.
  • Design funzionale → ambienti ottimizzati per comfort e praticità, con un tocco architettonico contemporaneo.

Vantaggi delle case mobili turistiche

  • 🌱 Sostenibilità: riuso dei container, tempi di realizzazione rapidi e ridotto impatto ambientale.
  • 🏖️ Flessibilità: i moduli si adattano a diverse configurazioni e stagioni.
  • Esperienza unica: una casa mobile di design diventa un’attrazione turistica in sé, ideale per chi cerca soggiorni alternativi e immersivi.

Conclusione

Il progetto “Container per attività turistiche” di Dario Fabris mostra come un container possa diventare una vera casa mobile di nuova generazione: sostenibile, modulare e attrattiva.
Una soluzione che unisce design, funzionalità e innovazione per rispondere alle esigenze del turismo in Puglia e non solo.

Scuola Media Via Lombardia a Bologna

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Anno: 2016

Luogo: Bologna

Committente: Comune di Bologna

Dettagli: Partecipazione al concorso è avvenuta insieme a gruppo di progettisti bolognesi guidati dall’Arch. Modelli.

Progetto: L’intervento riguarda la realizzazione di una scuola secondaria di primo grado a servizio del Quartiere Savena a Bologna. L’area individuata dall’Amministrazione è posta in un contesto caratterizzato da multifunzionalità, in prossimità di altri edifici a destinazione abitativa, anche per questo motivo si è deciso di coniugare l’utilizzo di materiali tradizionali come l’intonaco di tonalità diffuse in zona e materiali ‘nuovi’ come la lamiera.

Villa Bifamiliare

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Anno: 2015

Luogo: Bologna

Progetto: prevede la realizzazione di due unità immobiliare indipendenti, distribuite su due piani.

Al piano terra è posizionata la zona giorno e al piano primo la zona notte.

L’edificio a sud è caratterizzato dalla presenza di un’ampia vetrata, che guarda verso i giardini privati, e funge da cannocchiale visivo.

A nord, verso la strada, sono esposti tutti gli spazi di servizio.

La scelta dei materiali, in particolare della lamiera, è finalizzata alla riduzione dei costi e dei tempi di realizzazione.

Riqualificazione del patrimonio delle colonie

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Anno: 2013

Luogo: Cesenatico (FC)

Progetto di recupero del Patrimonio delle colonie a sud di Cesenatico.

L’obbiettivo del progetto è il recupero di un area fortemente degradata posizionata a sud di Cesenatico, caratterizzata dalla presenza delle colonie abbandonate.

Il masterplan prevede la riconnessione degli accessi al mare con il tessuto urbano retrostante, in particolare con il parco naturalistico, sul quale affacciano le colonie.

Gli edifici delle colonie saranno recuperati ed andranno ad accogliere servizi socio/culturali, utili alla comunità e ai turisti nel periodo estivo.

Ricostruzione Fienile

Anno: 2015

Luogo: Sala Bolognese (BO)

Il progetto prevede la demolizione di un fienile e la sua ricostruzione. L’immobile è costituito da due unità immobiliari dipendenti, ed è caratterizzato da uno stile moderno, ma allo stesso tempo attento alla tradizione.

 

 

 

Contesto e finalità

  • Località: Sala Bolognese, Provincia di Bologna.
  • Anno: 2015.
  • Obiettivo: ricostruire un fienile esistente, trasformandolo in due unità abitative dipendenti, rispettando la memoria storica pur introducendo elementi contemporanei. Architetto Dario Fabris a Bologna

Elementi progettuali principali

  1. Equilibrio tra tradizione e modernità
    Il fienile ricostruito mantiene proporzioni e caratteri tipici delle architetture rurali locali, pur reinterpretandoli con un linguaggio architettonico moderno. Questo approccio permette di integrare il nuovo edificio nel contesto rurale senza creare dissonanze visive.
  2. Due unità immobiliari dipendenti
    Le due abitazioni collegate mantengono una certa autonomia, ma sono progettate come parti complementari dello stesso edificio, per favorire efficienza edilizia e coerenza stilistica.
  3. Materiali e dettagli
    Sebbene il post originale non specifichi nel dettaglio tutti i materiali impiegati, il progetto è caratterizzato dallo stile moderno con chiari richiami alla tradizione, che tipicamente includono l’uso di materiali naturali come il legno, la pietra o intonaci tradizionali reinterpretati in chiave moderna.

Valore per il territorio

  • Valorizzazione del paesaggio rurale: ricostruire un fienile significa recuperare identità, segni architettonici tipici, salvaguardando la memoria e la relazione tra l’uomo e il territorio.
  • Uso abitativo sostenibile: trasformare un edificio agricolo in residenze con nuovi standard abitativi permette di riqualificare aree già antropizzate, riducendo consumo di suolo e promuovendo densità edilizia controllata.
  • Continuità storica: pur con interventi moderni, il progetto non cancella la storia ma la integra, permettendo una lettura contemporanea della tradizione rurale.


Il progetto Ricostruzione Fienile di Dario Fabris è un esempio di progettazione architettonica che sa equilibrare tradizione e innovazione. Attraverso la demolizione e ricostruzione del fienile con due unità abitative, si crea non solo una casa, ma un dialogo con la storia e il paesaggio. Un intervento che preserva il senso di luogo, offrendo al contempo comfort e design contemporaneo.

Recupero corte agricola

recupero corte agricola

Anno: 2014

Luogo: Anzola (BO)

Il progetto prevede il recupero di corti agricole e il riusco a scopo ricettivo commerciale. Gli interventi sono finalizzati alla ricostruzione delle corti agricole preesistenti con l’obiettivo di ridefinire il carattere del paesaggio rurale, mantenendo un indice di edificabilità sostenibile per il territorio rurale.


Contesto e finalità del progetto


Soluzioni progettuali

  • Ricostruzione e restauro: l’intervento prevede il recupero delle strutture storiche delle corti agricole, integrando elementi nuovi solo dove necessario, per conservare l’identità rurale originaria. Architetto Dario Fabris a Bologna
  • Edificabilità sostenibile: il progetto è pensato per rispettare limiti di edificabilità che tutelano il paesaggio rurale, evitando espansioni eccessive. Architetto Dario Fabris a Bologna
  • Destinazione mista ricettivo-commerciale: le corti non sono solo recuperate dal punto di vista architettonico, ma anche funzionali: per accogliere attività ricettive (ospitalità, alloggio) e commerciali, integrandosi in modo fluido nel contesto rurale. Architetto Dario Fabris a Bologna

Valore aggiunto

  • Valorizzazione del paesaggio rurale: recuperare corti significa restituire non solo pietre, ma segni identitari della cultura agro-rurale del territorio.
  • Turismo rurale: offrire spazi ricettivi in contesti agricoli può attirare visitatori interessati a esperienze autentiche, natura e pace, lontane dal turismo convenzionale.
  • Sostenibilità ambientale: mantenere l’edificabilità contenuta, riutilizzare edifici esistenti, rispettare le strutture agricole tradizionali riduce l’impatto ambientale del progetto.

Conclusione

Il progetto “Recupero Corte Agricola” di Dario Fabris rappresenta un esempio concreto di rigenerazione rurale: un’azione che va oltre la semplice manutenzione, per diventare elemento di sviluppo locale, memoria, identità e ospitalità. Restituire vita alle corti significa restituire lustro al territorio, offrendo nuovi spazi per chi cerca bellezza, autenticità e relazione con il paesaggio.

Centro termale

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Nel 2014, l’architetto Dario Fabris ha firmato il progetto per un Centro Termale e Sportivo a Bologna, pensato come un luogo di benessere integrato che unisce relax, sport e natura. L’intervento si distingue per l’attenzione ai materiali naturali, al rispetto del paesaggio e all’uso innovativo di soluzioni sostenibili come il tetto verde.

Materiali naturali e integrazione nel paesaggio

Uno degli aspetti distintivi del progetto è l’uso della pietra naturale per il rivestimento esterno, scelta per la sua durabilità, estetica e capacità di armonizzarsi con l’ambiente circostante. La pietra conferisce un senso di solidità e permanenza, richiamando le architetture tradizionali senza rinunciare a un linguaggio contemporaneo.

I materiali naturali non sono stati scelti solo per motivi estetici: contribuiscono anche a regolare la temperatura interna, migliorare l’acustica e ridurre l’impatto ambientale dell’edificio. La scelta di legno, vetro e pietra crea un equilibrio tra funzionalità, comfort e sostenibilità, caratterizzando il centro come un vero e proprio esempio di architettura bio‑compatibile.


Tetto verde e sostenibilità

Il progetto integra un tetto verde con percorso vita, che oltre a offrire una funzione estetica e ricreativa, contribuisce alla gestione delle acque meteoriche, all’isolamento termico dell’edificio e alla riduzione dell’impatto ambientale.
Il tetto verde diventa così uno spazio fruibile, estensione della struttura e collegamento tra natura e architettura, offrendo agli ospiti un’esperienza unica di contatto con il verde anche in un contesto urbano.


Funzionalità e spazi

Il Centro Termale è progettato per combinare benessere, sport e socialità:

  • Piscine termale e sportiva: dedicate sia al relax che all’attività fisica.
  • Palestra attrezzata: per allenamenti funzionali e programmi di fitness personalizzati.
  • Bar e ristorante: spazi conviviali integrati con l’area wellness.
  • Percorsi esterni e attività commerciali: completano l’offerta, rendendo il centro un vero polo di aggregazione.

L’organizzazione degli spazi segue un principio di fluidità e leggerezza, dove il rapporto tra interno ed esterno, luce naturale e materiali naturali crea un’esperienza sensoriale coerente e rilassante.


Valore aggiunto

  • Sostenibilità e comfort: materiali naturali e tetto verde migliorano l’efficienza energetica e il benessere degli utenti.
  • Estetica e identità: la pietra naturale conferisce carattere e radicamento al territorio.
  • Architettura integrata: il progetto rispetta il contesto urbano e paesaggistico, valorizzando il territorio bolognese.

Conclusione

Il Centro Termale di Bologna progettato da Dario Fabris rappresenta un esempio di architettura del benessere sostenibile, dove materiali naturali, pietra e tetto verde non sono solo dettagli estetici, ma elementi funzionali che migliorano l’esperienza dell’utente, rispettano l’ambiente e valorizzano il contesto urbano.
Questo progetto dimostra come l’architettura contemporanea possa coniugare funzionalità, estetica e sostenibilità, offrendo un modello avanzato di centro termale urbano.

Ricostruzione torre Gorgusello

Nel cuore della provincia veronese, il progetto Ricostruzione Torre Gorgusello nasce dall’opportunità di restituire vita a un elemento architettonico storico che era andato distrutto. L’idea è restituire slancio al territorio tramite il recupero parziale della torre, trasformandola in un luogo che unisce ospitalità, tradizione e winelovers.

Motivazione: dopo il collasso della torre originaria, il progetto ha previsto la ricostruzione parziale, con l’intento di preservare l’identità storica del luogo.
Funzione: B&B per 8-10 persone + enoteca al piano terra.
Soluzioni progettuali

Recupero vs nuovo: si è scelto un compromesso che valorizza le tracce storiche, ma consente sicurezza e funzionalità.

Uso degli spazi: camere per il soggiorno, spazi comuni accoglienti, enoteca come fulcro sociale e luogo di degustazione.

Design e sostenibilità: materiali compatibili con il contesto storico-edilizio, tecniche costruttive che rispettano l’identità locale. (Qui si può approfondire se ci sono soluzioni bio-compatibili, coibentazioni, etc.)

Valore per il territorio

Turismo rurale e culturale: l’ospitalità è un motore per valorizzare paesaggio, enogastronomia, storia locale.

Identità e memoria: ricostruire una torre non è solo rifare un edificio ma recuperare un simbolo, risvegliare la memoria collettiva.

Economia locale: l’enoteca può promuovere produttori locali, creare flussi turistici, incentivare nuovi servizi attorno.

Il progetto Torre Gorgusello è un esempio di come l’architettura possa intervenire non soltanto sul costruito, ma sul tessuto culturale di un luogo. Attraverso il recupero, si genera un nuovo spazio che accoglie, innova, racconta.